Buongiorno Luciano, tu sei un personaggio versatile e con una grande storia alle spalle. Sei stato impegnato in molti progetti che hanno abbracciato la cultura a 360° e che hanno segnato la storia della musica italiana e non solo.
1) Nel 1976 la Fonoprint – che nasce con lo scopo di realizzare il primo studio di registrazione sonora professionale in Emilia Romagna – ha dato vita ad un movimento musicale denominato “SCUOLA SONORA BOLOGNESE” che ha influito tantissimo nella storia della musica italiana. In quegli anni eri del tutto consapevole della massima potenza che avrebbe avuto questo progetto?
Andammo a fare una ricerca sul territorio per studiare i movimenti musicali dell’epoca e quindi capire le esigenze dei musicisti. Abbiamo visto che l’Emilia-Romagna esportava tanti musicisti in tutta Italia. Questi artisti all’epoca andavano a lavorare a Roma o Milano. Così nacque a Bologna in modo artigianale la Fonoprint: iniziammo a mettere la moquette, isolare le pareti, stendere i cavi ecc. C’è stata una artigianalità e professionalità nata da zero. Acquistammo poi le apparecchiature, io mi occupavo prevalentemente della parte finanziaria e della parte commerciale. Una volta realizzato, lo studio divenne un polo di attrazione per gli artisti che stavano nascendo in quel periodo e che lavoravano fuori Bologna. Da qui sono nati: Vasco Rossi, Francesco Guccini e tanti altri… Per allargare la società abbiamo coinvolto altri soci, Lucio Dalla e Celso Valli. La Fonoprint ampliò i rapporti anche con le case discografiche: Emi, RCA, poi BMG Ricordi e le multinazionali come CBS, Polygram ecc. Creai con la società di Dalla la Pressing le produzioni dei video-clip, con Renzo Cremonini produttore di Lucio, la Futura Film con la quale iniziammo a lavorare con tutti gli artisti che venivano da noi: Luca Carboni, Stadio, Samuele Bersani, Ron ecc. Abbiamo registrato anche un concerto di Dalla a Milano che andò in onda su Rete 4. Iniziammo un percorso musicale articolato e nacque poi in quegli anni anche la musica alternativa di Freak Antoni e altri. Negli anni ’79 e ’80 abbiamo avuto successi internazionali. Mauro Malavasi fu primo su Billboard, come primo bianco che faceva musica black, andando forte negli USA e in tutto il mondo.
2) Nel 1981 realizzasti la FUTURA FILM insieme a Renzo Cremonini e il regista Ambrogio Lo Giudice. Nel 1984 a Cervia ideasti il primo festival internazionale del video-clip, al quale parteciparono registi di fama internazionale, tra i quali Federico Fellini. Che ci racconti di quel periodo?
Il Festival durò una settimana e fu il primo festival internazionale del video-clip e andò in onda su Rete 4. Organizzammo eventi ai quali parteciparono registi di video-clip, di fama internazionale, che si confrontarono in un meeting con Federico Fellini. Durante l’evento vennero proiettati nelle piazze film e documentari, riguardanti la realizzazione dei video musicali. Fummo i primi a far aprire a Cervia le saline, per un evento musicale in cui Lucio Dalla partecipò. Cervia fu una grande occasione musicale di incontri a livello internazionale.
3) In quel periodo sono nati molti video-clip che hanno influito sul modo di girare un video musicale e che hanno ispirato numerosi registi. Qual è il video-clip che ti è rimasto più nel cuore?
Il primo video-clip di Luca Carboni “Ci stiamo sbagliando”, giravamo in pellicola 35 mm, cioè il sistema di ripresa cinematografico, e il video di “Easy Lady” di Ivana Spagna.
4) Nel 1987 fondi la Teorema Edizioni musicali a Bologna realizzando innumerevoli library, colonne sonore per Canale 5, allegati editoriali per le maggiori testate giornalistiche quali: Tv Sorrisi e Canzoni, Repubblica, Unità, Oggi, Il Secolo XIX e altre. Come si è evoluta la Teorema Edizioni fino ad oggi?
Mi accorsi che era fondamentale andare a realizzare una struttura di edizioni musicali, nel dicembre del 1987 e così nacque la Teorema Edizioni Musicali. Per fondarla bisognava depositare 20 opere in mille copie ciascuna, quindi 20 mila spartiti. La Teorema collaborò con la BMG Ricordi, con Canale 5 e proseguì il discorso editoriale di produzione e sincronizzazione di musica, con i musicisti presenti a Bologna. Sono rimasto a gestire la Fonoprint fino al ’96, in quell’anno fondai assieme a dei soci tedeschi la Giungla srl, che divenne poi l’etichetta Giungla Records. Con loro iniziammo un’attività di produzione che veniva distribuita da BMG Ricordi in Italia e all’estero. Realizzammo progetti con artisti come Eduardo De Crescenzo, Lina Sastri, Mario Castelnuovo, Gazebo, Amanda Lear, Opus ecc. Lavorammo molto sulla discografia ma contemporaneamente la parte editoriale risentiva di questa cosa e ne soffriva, poi arrivò una crisi sulla distribuzione dei CD e chiudemmo la Giungla Records che venne inglobata come etichetta nella Teorema. Passato questo momento con la Teorema sviluppai la parte editoriale, producevamo musica e allegati editoriali. Proponevo progetti alle case editrici come Repubblica, L’Unità, La Gazzetta dello Sport, Oggi ecc. Ci siamo occupati della distribuzione digitale nel 2007, con Believe.
Le ultime produzioni realizzate sono: I Clandestino, gruppo storico di Ligabue, con l’album “L’Essenza”, Laioung Young, con il singolo “2016”, Tom Sinatra con i singoli “Aire Aire” e “Lejenda de un amor”, Andrea Ceccomori, noto flautista e fondatore dell’ensemble Assisi Suono Sacro, l’album “Princeps frequentis”. La Teorema ha inoltre creato un canale YouTube che si chiama “Divine Chant Channel” per sviluppare un progetto di musica sacra. Ricordo che nel ’95 realizzai un album di Canti Gregoriani “La Pietra che canta” registrati nella chiesa romanica di Sant’Antimo, con i canonici regolari.
5) Tra i clienti del Gruppo Teorema ci sono come abbiamo visto Bauli, Beghelli, BMG Ricordi, EMI, Federazione Italiana Tabaccai, Fonoprint, Mediaset, Rai, RTI Music, Sony Music, Virgin, Warner. A quale progetto sei rimasto più legato?
A me piacevano i progetti editoriali e i momenti di creatività per trovare le idee giuste per le nuove compilation.
6) Come ha preso forma la neonata partnership con Universi Entertainment – realtà innovativa nel settore musicale nata per supportare gli artisti nel loro percorso di crescita. Quali sono i progetti futuri?
La collaborazione nasce grazie al rapporto di amicizia con Walter De Michiel. Il nostro intento è quello di sviluppare una partnership che riunisca le caratteristiche e le peculiarità delle due società, al fine di sviluppare progetti a livello nazionale e internazionale.
Intervista realizzata da: Katiuscia Tomei.